Nella realizzazione siti web cosa è cambiato dal vecchio al nuovo millennio?

02 maggio, 2012

Nella nostra web agency abbiamo un organico che va dai 30 ai 40 anni, con collaboratori che rimangono nella decade dei 20. Quindi possiamo affermare che noi il web lo abbiamo visto evolversi, sia dal lato utente, cioè voi, sia da quelli che della realizzazione siti web ne hanno fatto il loro pane quotidiano.

A nostro avviso, fare capire al cliente come questa trasformazione sia avvenuta, anche se a grandi linee, può essere d’aiuto per inquadrare meglio quello che si va cercando nella realizzazione di un sito web.

Un aspetto fondamentale, avvenuto lungo questi anni, è il cambiamento di interazione a cui il cliente deve fare fronte. Spieghiamoci meglio: un tempo il cliente non doveva fare nulla, ora, invece, ha un ruolo attivo nel successo del suo sito web. Questa metamorfosi è il famoso passaggio al web 2.0.

Il web negli anni 90

Negli anni 90 le aziende richiedevano un sito web forse più per immagine e per il prestigio di essere fra le prime a comparire nel mondo della rete. Le loro richieste non erano molte e si limitavano a una presentazione dei loro servizi, prodotti e contatti. Non speravano a un incremento del loro portfolio clienti, ma quello che volevano era mostrarsi nella maniera più spettacolare possibile: rafforzare il brand era il target.

Infatti, quasi come consuetudine, una richiesta era quella famosa pagina detta “intro” in cui il loro marchio, tramite un’animazione, si veniva a formare e posava in mezzo alla pagina accompagnato dalla scritta “entra nel sito web”. Così fra i webmaster era guerra aperta a chi riusciva a realizzare l’animazione più spettacolare. Per farvi capire quanto tutto questo sia cambiato, cadiamo nel tecnico, e vi diciamo che quelle animazioni erano create con un software chiamato Flash: ora questa applicazione viene quasi totalmente sconsigliata per la realizzazione di un sito web, poiché il contenuto non viene indicizzato bene nei motori di ricerca e dulcis in fundo, attualmente, non viene visualizzato su dispositivi importanti come iPad e iPhone.

Nonostante siano passati molti anni, ci capita tutt’oggi, che alcuni clienti inesperti della rete ci chiedano la creazione di una “intro”: da qui capiamo che questa tipologia di cliente va informata di quanto detto, poiché c’è il rischio che, sebbene il prodotto che gli si andrà a creare sia di ottima qualità e aggiornato a quello che è il web oggi, lui, vedendolo, risulti scontento, perché non ha le basi di conoscenza per potere capire e valutare correttamente il prodotto creato.

Come ogni cosa non statica, e il web è l’opposto di questo, con un livello stabile di crescita paragonabile a quella di un cucciolo di cane nei primi 3 mesi di vita, il web è andato incrementandosi, andando così non solo a modificare la forma, ma ad aumentare la sua massa in maniera vertiginosa: mille funzioni nuove, mille idee, alcune delle quali diventate la base di sviluppo di nuovi concetti di web, mille possibilità in più che hanno dato ai siti internet un importanza vitale all’interno della propria azienda.

Siti web che centrano il loro target

Un aspetto che si è visto evolversi è quello inerente al posizionamento sui motori di ricerca. In questo ramo abbiamo visto dei colossi affermarsi, Google primo fra tutti, che hanno, e lo fanno tutt’ora, dettato legge su cosa bisognasse fare per essere primi nei motori di ricerca. Si è capito che un sito web può offrire molto di più che un semplice ruolo di presentazione aziendale: questo grazie alla possibilità di raggiungere un numero molto alto di utenti sconosciuti, ma non persone normali, bensì targettizzate. Infatti il livello di personalizzazione che ti permette di raggiungere la rete è decisamente più alto rispetto agli altri tipi di media: televisioni, giornali ecc… Loro possono cercare il target giusto tramite per esempio l’orario in cui viene mandato in onda uno spot, o tramite la tipologia di testata giornalistica su cui viene pubblicata la propria pubblicità. Queste possibilità sono forse paragonabili a quella di mandare un utente che cerca, per esempio, “materassi in lattice” direttamente sul proprio sito? noi pensiamo di no. Un altro aspetto che fa pendere la scelta di internet verso il futuro dei budget aziendali è anche il fatto che la natura dei costi è totalmente differente: in internet anche chi non è un brand internazionale può permettersi di essere presente e raggiungere obbiettivi inimmaginabili utilizzando budget alla sua portata.

Google tenta di essere umano

Google però non è un essere umano che leggendo i contenuti di un sito, vedendo le sue immagini, capisce se un sito ha valore o meno. Non immaginiamo nemmeno quanti scienziati, matematici e informatici talentuosi lavorino dentro a Google per potere riuscire a migliorare i loro algoritmi di ricerca e creare una formula matematica con la capacità di valutazione umana, così da creare, durante una ricerca web, una lista effettivamente meritocratica. Ormai ci siamo spinti oltre il confine, c’è troppo in palio.

Un esempio per chiarire ogni dubbio, sempre rimanendo sull’argomento “materassi in lattice”. Sapete quante persone, in Italia, cercano queste parole ogni mese? 22.200 utenti sono interessati a questo argomento. Dico interessati perchè sono persone che effettivamente hanno intenzione di comprare un materasso in lattice, altrimenti non troviamo altro motivo per cui possano accedere ad internet e cercare “materassi in lattice”! Chi è posizionato nella prima pagina di Google direi che fa “entrare” nel suo negozio un numero cospicuo di clienti: no?

I siti web entrano nella nostra vita sociale

Essendo che internet si è diffuso in maniera radicale nella vita di tutti noi, ciò vuol dire che il tempo che dedichiamo alla navigazione della rete si è alzato notevolmente. Di conseguenza non è plausibile pensare che persone tornino sul nostri sito sapendo che troveranno sempre gli stessi contenuti. Nessuno di noi legge lo stesso libro più e più volte. Ed è in questo punto che ci ricolleghiamo a quello che è stato accennato all’inizio dell’articolo: dovete interagire con la vostra audience e per farlo dovete avere la possibilità di scambiare informazioni con loro. La vostra web agency deve essere in grado di fornirvi gli strumenti giusti per potere scrivere contenuti circa la vostra azienda.

La vostra attività nella rete è ormai, come avete capito, parte attiva del processo di acquisizione clienti e diffusione del vostro marchio: siete diventati, informaticamente parlando “sociali”. Anche qui, per capire meglio, vi faremo un esempio che vi introduce nel mondo dei social network.

Immaginate di avere un negozio nella via Piincopallino al numero 21. Se siete statici e non vi muovete di lì avrete meno possibilità di farvi conoscere, magari dagli altri negozianti, o forse da clienti che passeggiano lungo la via. Quello che deve fare il buon commerciante è sapere instaurare rapporti con il vicinato, crearsi un network di conoscenze che potrebbero indirizzare possibili clienti nel suo negozio. Bene, la stessa cosa avviene nella rete tramite i social network quali Facebook, Twitter e i blog di altre persone che curano le loro relazioni con il mondo tramite la rete. Iscrivetevi, fate parlare di voi e invitate la gente nel vostro negozio: esattamente come nella vita reale, solo tramite una tastiera, un monitor e un pò di tempo a disposizione che verrà sicuramente ripagato.

Una web agency che prende forma sul cliente

Questi tipi di attività le possono fare per voi anche le web agency. Molte di loro infatti curano questi aspetti sociali o nella loro interezza o assistendo il cliente per quanto concerne il lato tecnico. Ogni cliente ha una storia a se e delle esigenze dedicate. È per questo che la flessibilità dei servizi della web agency è fondamentale, permettendo un livello di personalizzazione più o meno elevato.

Link utili:

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